GIAQUINTO - Mangiar bene per vivere bene - 192 copia

sere, dopo aver fatto toletta, a riposarsi in una pol trona e leggere qualche cosa di ut i le e di piacevole. Ri pa r t ier il lavorò, esercitare alternativamenet la mente e i mu- scol i, ecc o i n due parole i l sistema da adottarsi. E i c ibi ? Ecco, di c i bi non vorrei occuparmene, per- chè non sono d'accordo con nessuno e mi secca di fare l ' or iginal e, pure bisogna che empia questo vuoto ne l la mia conversazione. Quando sento dire — M ia figlia è anemica, poverina, bisogna che si sforzi a mangiare mo l ta carne poc o cotta ; Oppure — Non mangiare de l la pasta che hai un po' di catarro nello stomaco; 0 peggio ancora — Fa un sacrificio, cara ! mangia anche senza pane, ma mangia. A l l o ra io penso, naturalmente senza esternare i l mio pensiero : Quanti mi nch i oni vi sono al mondo ! Se uno mang ia pane, carne o qualunque al tra cosa e non la digerisce bene, non solo è i nut i l e, ma quel cibo che pesa sul ventricolo e lo imbarazza, porta un vero danno al l ' organismo. Tu t ti i c i bi sono buoni, dai f ag iuo li a l la carne, da l la crema al le patate, basta mangiare moderatamente, basta che i l cibo sia i l compenso dell 'esercizoi fatto, i l premio del lavoro compiuto. Le di latazione di stomaco, le ga- s t r i t,i i l catarro intestinale ci vengono solo perchè si mang ia più di quanto occorre per al imentarc i. È vero, si trova un gran piacere di stare a tavola. . ma al lora non bisogna lamentarsi se si sta male. La vostra figliuola non ha appetito? Non vi spa- ventate, fatele fare un bagno ogni mat t ina, finito i l ba- gno datele per ristoraris un bicchiere di acqua zucche- rata, e poi, col busto molto comod o e con le scarpe senza

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