GUERRINI - L'arte di utilizzare gli avanzi - 1918 copia
Gap. XII. — Ova, frittate, ecc 295 questi f r u t t,i serbare i più appar i scenti e mesco- l a r il o seminaril sul la spuma. Può adoperarsi anche il sugo di l imone con scorza grat tata. M E R I N G H E. Bi sogna lasciarle fare ai past iccieri o ai cuochi delle grandi cucine, che hanno g li apparecchi e l ' ar te per eseguirle bene. Pur e, se qual cuno ci si volesse provare, ecc o i l modo. L' e l emento pr inc ipale delle meringhe sono le chiare d'uovo. Montat ene otto a neve ben soda ed aggiungete 200 o 300 g r ammi di zucchero in po l- vere e un po' di scorza di l imone grat tata finissima, sbattendo sempre. Quando i l composto sarà al punt o, abbiate i l forno da campagna a calore mo- derato ed un foglio di car ta b i anca. Su questo fo- glio ponete col cucchiaio tante cucchiaiate del com- posto, a f orma di mezzo uovo e ben l iscie e che non si tocchino t ra loro. Met tete nel forno finché di sopra abbiano fat to una bel la crosta color noc- c iuola. A l l o ra sfornate e staccatele del icatamenet dal la car ta, bagnando un poc o al rovescio, sotto quelle che si staccassero male. Se vi sono r iusc i te, uni tele una contro il con- cavo de l l ' a l tar come due gusci d'ostriche, r i em- piendo i l vacuo interno con marme l l ata, crema ecc. o lasciandole vuote. Così calde si uniscono bene da sé, ma . .. i l punto diffìcile è quel lo del la c o t tura. A cuocerle con poc o calore e a lungo, si acquat- tano, e a fuoco troppo ardente, la crosta si bruc i a. Aquí está el busillis ! Questo tour de main, come d i- cono i Frances i, non s' insegna, ma si ha da l la l unga prat i ca. D O L CI MER I NGAT I. •Meno di f f ici l a r iusc i re sono quest i. U na crostata, una crema, una charlotte ecc. si coprono di uno strato di chi ara sbat tuta a neve ed inzuccherata, del lo
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