Hospitale_ocred

96 Sottocrociera, braccio nord. L'effetto “navata” recuperato con la demolizione dei rinforzi murari che avevano ingabbiato le colonne 4 nino ottagonale e illusionisticamente tinteggiata “color del cielo”, offriva una buona illuminazione che enfatizzava l’incrocio dei bracci al centro dei quali veniva rimodellato il doppio altare per gli uffici sacri. La nuova sensibilità illuministica pose particolare attenzione alla salubrità e alla razionalità degli spazi. Dando credito ai rilievi del San- severini, le lunghe infermerie vennero compartite da una struttura lignea che permetteva la distinzione e la separa- zione di ogni singolo letto, assicurando così un’innovativa riservatezza. Inoltre, l’uso come soppalco del piano di co- pertura di questa struttura di partizione, permetteva probabilmente la migliore gestione dell’apertura delle finestre, almeno quelle del primo registro.!? Il soppalco era raggiungibile da quattro diverse scale d’accesso poste agli angoli dei pilastri del quadrato centrale, ai lati dei quali furono collocate anche le quattro statue in cotto di Gian Battista

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