Libro cucina del secolo XIV - BO 1863 copia

3 ab 2 bi cipolla tagliala a modo di dadi, e bene fritta col lardo abbastanza, e colora col zaffarano. E abbi fette di pane alquanto abbrusticate, e di buono v i no, cotto e mestato colla cipolla predetta: fà bullire la detta grua smem- brata colle dette cose nel vino uno bollore. E nel brodo magro del detto savore, molla i l pane predetto: sopra uno taglieri grande, del savore, spe- zie e carne ordina gradatamente a so- laio, come si conviene, e a la fine de la cocitura, ponvi del grasso del detto savore. Simile si può fare del capo di castrone o vitella, bene pe- lata, in acqua bullita; ma de'non bene lessarli. E fatto ordinatamente, com'è detto di sopra,, debbiasi mettere su cascio, e poi mangia. - Del brodo garacenico (16). Togli capponi arrostiti, e i legati loro con le spezie, et pane abbrusti- calo ; trita nel mortaio; e distempera

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