MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 110 — ripetuta ingestione delle medesime, tantoché spesso furono ascritte ad altra causa, piuttostochè all’ uso di tali carni, malattie dalle medesime determinate. Le cause che valgono a render malsane le carni dei mammiferi domestici commestibili possono adunarsi in quattro gruppi distinti. 1° Malattie da cui questi animali ponilo essere affetti al momento della macellazione. 2° Certe sostanze nocive di cui l’animale si alimentò, o che gli vennero somministrate a titolo di cura, poco prima della macellazione. 3° La morte naturale dell’animale. 4° Il processo naturale di alterazione che invade la carne, decorso un certo tempo dalla macellazione. I. Malattie cui possono andar soggetti i mammiferi do mestici commestibili e per le quali l’uso’ delle loro carni può essere assolutamente o condizionatamente vietato. a) Mordi infettivi o contagiosi: 1° Rabbia. Questa malattia che si presenta primitiva mente solo nel cane, può essere trasmessa a tutti gli ani mali ed all’uomo. E malattia acuta e sempre mortale. Lo spaccio e l ’uso della carne di animali affetti da rab bia dev’ essere severamente proibito, abbenchè sieno noti casi in cui carne rabbiosa rimase innocua, e sia oramai accertato che il v irus della rabbia non si conserva attivo nei cadaveri che 24 ore circa. Può essere però adoperata la carne di animali macellati d’urgenza, perchè morsicati da cane arrabbiato, ma non ancora affetti da rabbia, il pe riodo d’ incubazione della rabbia potendo variare da 15 giorni a tre mesi, ed il numero degli animali attaccati oscillando fra il 20 ed il 50 °/0 dei morsicati. In ogni caso le parti circostanti alla morsicatura saranno sempre aspor tate e distrutte. 2° Forme di carbonchio (antrace). Si presenta ne’ ca valli, nei bovini, nelle pecore, nei porci (ed anche nei vo latili e nelle selvaggine) e può trasmettersi agli altri ani mali ed all’uomo. È malattia acuta e per lo più mortale.
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