MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 58 — cumuli ; la presenza di farfallini (alucidi o parpaglioni) che sorvolino sopra i cumuli; la presenza sui medesimi di specie di ragnatele che ne agglutinano i granelli, pro­ dotte dalla tarma o falsa tignola del grano; la presehza di semi di frumento spuntati, bucati e capaci di galleg­ giare sull’acqua. Qualora si scorgano di questi segni di incipiente fer­ mentazione od invasione di insetti nel frumento, si dovrà senza indugio smuoverlo, paleggiarlo, crivellarlo, disten­ derlo al sole, trasportarlo in altri magazzini, disponendolo in strati sottili, e fare il possibile per promuovere nei lo­ cali un abbassamento di temperatura. In caso che l’alterazione del frumento si mostri assai invadente, il rimedio ultimo sarà quello di passarlo alla macinazione, previa paleggiatura e diligente crivellazione. I magazzini però che meglio difendono il frumento dalle molteplici alterazioni cui è soggetto, restano sempre quelli del secondo genere, che tendono cioè a sottrarre il cereale all’influenza dell’aria, della luce e delle temperature troppo elevate (oltre a + 10° C). Consistono in serbatoi, o sotter­ ranei o sopra suolo, di diversa forma e costruzione, cono­ sciuti sotto il nome di Silos ó Metamores, i quali si chiu­ dono ermeticamente. Però anche questi serbatoi, se costrutti in modo primi­ tivo non risponderanno allo scopo, e nei panifìci militari di Verona e di Firenze dovettero essere abbandonati.; sa­ ranno invece ottimi qualora vengano fabbricati con cure speciali e dotati di -meccanismi che vi permettano la pe­ riodica circolazione e ventilazione del grano. Fra questi Silos meccanici più corretti e perfezionati possono citarsi quelli Stuart già applicati con gran suc­ cesso alle sussistenze militari di Parigi, il granaio mobile Vaìleroy, i Silos Doyère, i granai mobili Huart et I)e- vaux, ecc. Sarebbe assai desiderabile che anche nei nostri panifìci militari, almeno più importanti, si introducesse il sistema di conservazione del frumento con simili perfezionati mec­

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