MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 61 — rina, si divide col buratto in farina e tritelli; questi si rimaci nano e si ripete l’operazione dell’abburattamento ; si rimacinano un’altra volta i secondi tritelli ed anche i terzi, dai quali si ottengono le seconde e le terze farine. Nella macinazione dei grani che servir debbono a pro- dur farine per il nostro pane da munizione, si adotta il primo sistema di macinazione inglese, anglo-americano od a fondo, come quello che, oltre ad essere più pronto, è più atto a fornire farine molto ben adatte alla confezione di quest’ottimo pane militare. In media la buona farina contiene 20-25 per % di una miscela di crusca e cruschello, che rappresentano la de­ molizione della parte corticale dei chicchi del frumento. Crusca e cruschello sono più copiosi nelle farine di grani duri che in quelle di grani gentili. La crusca ed il cru­ schello sono tolti alla farina in totalità od in parte me­ diante la stacciatura o l’abburattamento. In seguito a tale operazione la farina che antecedentemente si diceva brutta prende il nome di bigia, se vi fu estratto solo il 5-10 °/0 di crusca e cruschello ; Manco-grigia, se ve ne fu estratto dal 10-15 °/0 ; bianca o fior di farina, se ne fu spogliata per intero, con perdita del 20-25 °/0 sul peso. La farina adoperata per il nòstro pane da munizione appartiene alle bianco-grigie essendo abburattata al 15 °/0. Secondo le analisi fatte dal Prof. Abbene su alcune fa­ rine dei panifici militari di Genova, Alessandria e Torino abburattate a quel titolo, la composizione media ne risultò come appresso: Glutine........................................... 12,280 Albumina.......................................2,503 Am ido ............................................ 64,639 Destrina e g lu co s io ................... 4,495 Cruschello.......................................6,300 C e n e r i ........................................... 1,283 Acque e p e r d i t a ........................ 8,500 Totale . . . 100,000

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