MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 76 — lora il nome di Thyroglyphus frumenti. Per riconoscerlo basta porre la farina fra due fogli di carta, cercare, pre­ mendo, di avvicinarne le superfici e quindi togliere il foglio superiore. Se esistono realmente acari, si vedranno dise­ gnati al disopra della farina dei piccoli monticelli nei quali si ricercherà il parassita mediante lente d’ingrandimento, ed una volta ritrovato, per meglio riconoscerlo, si potrà sottoporre all’esame microscopico (vedi fig. 16), con ingran­ dimento di 60 d. Altri insetti possono pure invader le farine e concor­ rere alla loro alterazione. Fra questi meritano speciale menzione : le larve biancastre del Tenebrie) molitor (Coleottero), detto volgarmente verme degli usignoli; le larve del Ternàrio oscurus e del Botrys farinalis (lepidotteri) ; la Blatta orientalis, comunemente detta piattola, in­ setto nero che comunica alle farine un odore assai sgradito. Attese le loro dimensioni, questi insetti sono sempre fa­ cilmente riconoscibili ad occhio nudo. 2° In conseguenza di anormale umidità, le farine pos­ sono essere invase da muffe, o funghi microscopici, che possono alterarle profondamente e ricomparire abbondanti nel pane che ne deriva, rendendolo spesse volte indige­ stibile e nocivo. Se l’ammufflmento della farina è ben de­ terminato, potrà facilmente avvertirsi ad occhio nudo per macchie (li vario colore che si presentano alla sua super­ fìcie; ma può anche darsi che farine apparentemente sane siano invase dai micromiceti; allora sarà solo coll’ispe­ zione microscopica di piccole porzioni di farina, prese in vari punti della sua massa, che potremo scoprire la pre­ senza di quei minimi organismi. Faciliterà la ricerca l’ag­ giunzione di poca acqua o glicerina alla farina posta sotto esame. Sulla forma di queste muffe vedansi il § 5, I, d, riguardante 1 ’ ammufflmento del pane, e le figure che 'vi si riferiscono.

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