MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 77 — § 18. — Conservazione della farina. Condizioni indispen­ sabili per la buona conservazione delle farine sono: che derivino da grani sani e ben maturi; che siano il pro­ dotto di una macinazione ben diretta e tale da non infran­ ger troppo le parti corticali del seme. Per evitare poi che, malgrado ciò, vadano soggette ad alterazioni, bisogna aver alcune altre speciali cure. La conservazione delle farine dovrà farsi in locali freschi ed asciutti e tali da non esporle nè a correnti d’aria troppo secca, che le rende­ rebbe poco impastabili nella fabbricazione del pane, nè a venti caldo-umidi che vi favoriscono la fermentazione e lo svolgimento degli insetti. Nei nostri panifìci militari la farina generalmente si conserva in sacchi, sia soprap­ posti in senso orizzontale, sia isolati e situati in piedi. Si può anche conservarla per molto tempo essiccandola in una stufa fino a riduzione del 5-6 per cento della sua acqua di idratazione e ponendola quindi in balle ben compressa, od in botti, od in barili ben chiusi per salvarla dall’in­ fluenza di nuova umidità. Quando poi la farina, per circostanze imprevedute, avesse a trovarsi più o meno alterata ed invasa da insetti, dovrà esser prontamente smossa e distesa in strati sottili a con­ tatto dell’aria libera onde raffreddarla ; soleggiata accura­ tamente, per essiccarla a norma del bisogno ; sottoposta, occorrendo, nuovamente al buratto ; consumata nel più breve tempo possibile. I mesi nei quali la farina richiede più attenzione, per­ chè più soggetta ad alterazione, sono i caldi che corrono dall’aprile al settembre inclusive. Trattandosi di stabilire depositi di farine nelle fortezze od in magazzini di vettovagliamento di riserva, dovranno conservarvisi completamente stacciate, perchè la presenza a lungo della crusca, grandemente igroscopica, ne facili­ terebbe le alterazioni. Quando invece la farina non deb- basi conservare che per pochi mesi è migliore espediente mantenerla greggia, 1 ° perchè in tal modo si ha sempre il vantaggio di rinfrescarla, col passarla al buratto, pochi

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