MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 85 — riconosciuto sfregando leggermente i granuli del riso fra le mani : in caso di frode queste non rimarranno polve­ rulente, come se si trattasse di buon riso, stantechè, per l’idratazione subita, i granelli persero il sottile pulviscolo che sempre li ricuopre allo stato normale. Inoltre, con l’aiuto di una lente d’ingrandimento, sopra i chicchi del riso inumidito si potranno notare delle numerose screpolature in tutti i sensi, ma più specialmente nel senso trasversale. Può darsi però che una seconda frode sia impiegata a mascherare la prima : che cioè venga adoperata o la pol­ vere stessa di riso od un a ,polvere minerale, come gesso, kaolino, etc., onde spolverizzare i chicchi del riso prece­ dentemente ripuliti dalla bagnatura. Un buon segno che avvertirà di questo secondo espediente doloso sarà la di- sparizione, o quasi, dalla superficie dei granelli delle due righe caratteristiche che, una per lato, vi si disegnano in senso longitudinale. Inoltre, per essere più certi, si potrà lavare una quantità di riso nell’acqua distillata, la­ sciar depositare e quindi incenerare su lamina di platino o d’argento una porzione del sedimento fattosi in fondo all’acqua. Qualora lo spolverizzamento del riso sia stato fatto con polveri minerali (ciò che più importa saper co­ noscere), il sedimento calcinato lascierà un’abbondante quantità di ceneri. Del resto, riguardo all’ inumidimento, tenendo per fermo che l’acqua normale del riso non deve mai superare il 14 °/0, lo si potrà scuoprire anche meglio e valutare, occorrendo, quantitativamente, mediante l’essiccazione del riso stesso praticata come fu accennato per il pane al § 9, I. Farina di granturco. § 24. — Sua composizione e suoi caratteri fisico-or­ ganolettici. La farina di granturco, di formentone, o di melica che voglia dirsi, è un’ ottima derrata di sostitu­ zione, ammessa nelle razioni del soldato italiano, sia per

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