MANTEGAZZA - Almanacco igenico popolare - Piccolo dizionario

« M fino al becco, tenero come un cappone, « grasso come un ortolano, profumato come un * tordo. Noi non ne abbiamo lasciato che le « ossa. « Quanti èravate? domandò un curioso. * Noi eravamo in due, rispose egli. « Come due ? « Sì, il tacchino ed io. » Brillâ t Savarin nella sua famosa Physiolo- gie du goût ebbe il torto di classificare il tacchino ài tartufi fra gli arrosti. Questa ere- sia culinaria irritò il signor De Oourchamps, il vecchio amico dei Lauraquais e dei Xime- nes, che aveva assistito le tante volte alle cene di Sofia Arnould e del Maresciallo dì Eichelieu. Egli attaccò vivamente il Brillat- Savarin in queste linee, che, secondo Du- mas, dimostrano lo sprezzo profondo che la nobiltà della spada ebbe sempre per la nobiltà della cappa. Dopo aver dato una sua ricetta per Ï& Binde aux truffes, aggiunge ì « Non abbiamo bisogno dì avvertire che « non si deve dare questo piatto che nel « primo servizio. Nulla è così grossamente « borghese e cosi Chaussée d'Autin quanto * ài dare od anche soltanto di far vedere un

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=