NEBBIA - IL CUOCO MACERATESE I - 1781 copia
4° Padella, e fé fono arrivate a colore , leva* tele , e dategli il zuccaro ; fiate attento che' non fobbogli l'olio , o diftrutto che fu , mentre dovete alzare la vofira Padella di- ligentemente , acciò non vi dia fuori , e quando voi fentite con la cucchia-ra , che il calamaro, o pefce, che fia , da fegno, e fuona di effere afciutto , voi cavatelo in una fcolatora , acciò fia bene fcolato di' Olio , e dategli poco Sale , così fi fa ogni altra forta di pefce , e va fervilo d' intorno al piatto con delle erbette fritte , o Salvia fritta . In quefto jfteflb metodo , fi frigge ogni forta di erbaggi, radiche, ed altro co- me in addietro avrete trovato defcritto in' graffo , fuorichè bifogna dargli la tua fo- jìanza di magro , onde caro Lettore bifo- gna eh? fiate attento ad ogni capitolo, che 1 in quefto modo capirete il modo, e la ma- niera di difporre, e ben cucinare. Per fare ogni forta di Fritte!!s tanto in graffo , che in magro . P Rendete dell' Oftie fecondo !a voftra quan- tità, che ne dovete fare, e le tagliare- te roronde, quanto è larga, e rotonda una grolla piaftra, e ne farete tante, che vanno ai di fotto , quante ne vanno al di fopra , che debbono andare due , per due , e in una che va al di fotto , vi metterete della marmellata in mezzo di effa Oftia per la quantità di un mezzo bajocco , che fia al« quan-
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