RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937
che si possono fare tra noi senza pericolo di com- promettere o di compromettersi... anche in questi tempi di libertà, grazie alle così dette spie, delle quali non v'è penuria mai. Qui però non è i l caso, e Tidea si accenna in via affatto generica. E poi è un tema che si accommoda a tutti, perchè .delle sta- gioni tutti se ne intendono e possono metter fuori i l loro savio parere. Difatti l'argomento vien afferrato con avidità e la conversazione diventa a un tratto animatissima. Uno dice che gli inverni di Lombardia si vanno facendo sempre più r i g i d:i soggiugne un altro che diventano anche più lungh,i e che si passa di colpo dal gelare all'ardere e viceversa senza tem- perature intermedie : cosicché per molta parte d'Italia anche i l bel clima va a classificarsi tra i vanti dei tempi andati. Dai fatti si rimonta alle cause, e Gior- gio, appassionato per le grandi teorie cosmo-telluri- che, dice che la terra va progressivamente raffred- dandosi dai poli all'equatore, e che un giorno si avrà la Siberia nel centro del l 'Afric,a e che infine gli ani- mali tutti moriranno per mancanza di calorico: pa- role che fanno impallidri di paura le donne, non escluse le vecchie. Il secretano dà la colpa di questi mali alla distruzione delle foreste, e massime agli improvidi diboscamenti delle montagne, cause an-
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