RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937

che delle frequenti e rapide ^inondazioni e d i tante altre publiche sciagure prevedute e minacciate fin dal principio de l secolo da autorevolissimi scrittori l ). Ma i l signor Onofrio, che sorride e crolla l a testa a siffatte idee, proferisce gravemente che i l vero e uni- co motivo delle rovinate stagioni consiste nell'avere spalancato alla furia de i venti freddi quell'orribile finestraccia che s i chiama l a strada de l Sempione, e di fidarsi d i lu i che l o sa e l o dice da quarantanni e più . Il maestro, ch e nelle sue escursioni artistiche d i gio- ventù capitò fino a Copenaghen a fregare i l violino, dichiara esser e inutile i l fantasticare sulle cause, ma importantissimo i l rimediare agli effetti. Che nel nord di Europa, dove s i fabrica subordinatamente allo scopo massimo d i ripararsi da l freddo, l'inverno l o si vede e nulla più : m a pe r soffrirne tutti i rigori bisogna venire tr a no i dove si fabrica leggiero leg- giero come se dovesse esser e un a perpetua prima- vera : dove i cristalli doppi alle finestre sono ancora un lusso da grandi signori: dove a parlare d i stufe i ) Sopr a quest o tem a così seri o e important e meriterebb e d i esser e co - nosciut a assa i pi ù che probabilment e no n sia un a prezios a memori a d i Giusepp e Gautieri , intitolata : D e l l ' i n fol u sdsei boschi s uol l s t aot fisico dei p a ei s e s u al l prosperità d eel l n a z i o. n i Milano, tipografi a Pirotta , 1817 .

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