RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937

ma chi può mai presumere di cogliere giusto nella secreta, complicata, capricciosa e variabile facenda delle simpatie e delle antipatie? Forse quei due che ordinariamente si trovano anche troppo vicin,i oggi avranno i l ghiribizzo di tenersi l 'un l'altro alla mag- giore distanza die loro la tavola permetta: lasciali fare. Quell'altro mo' e quell'altra che per commune opinione si schivano a tutto potere, oggi, vedi stra- vaganza! capiteranno vicini a caso, forse per darsi reciprocamente alcune spiegazioni: vorrai tu impe- dirneli ? Insomma, queste attrazioni e ripulsioni uma- ne sono veri problemi di chimica, e qui si tratterebbe di chimica animale, che è una scienza ancor molto bambina: lasciamo dunque fare alla natura che l 'ha esercitata da tutti i secoli, e quindi deve intendersene assai più di noi. Perciò leva tosto quelle cartoline, e ognuno sieda presso a chi vuole, che sarà meglio co- sì. E, per esempio, chi avevi tu destinato di met- termi alle costole ? — Donna Eufrasia e la moglie del signor Ono f r i o . -—Ah birbone! trattarmi da giubi- lato in questo modo! fortuna che a tavola io non vedo sessi, ma solamente piatti. Credo poi anche che quelle due anticaglie si detestino al maggior segno: quanto sarebbe compromessa la mia imparzialità! No, no, voglio avere da un lato te, per seccarti co'

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