RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937
generalità che siffatti modi nojosi rappresentino la buona educazione e la gentilezza. Solo vorrei pre- garvi di un favore, che cessiat e una volta di farvi beffe dei pastorelli arcadi, perchè non finiscano mai di scrivere le stesse sciocchezze; i l mondo non è forse altretanto incorreggibile nel ripetere sempre e poi sempre le medesime goffaggini e scimiotterie ? A me pare che, salvo poche eccezioni, tutto i l mondo sia una vasta Arcadia, e i l genere umano un immenso gregge di pecorelle e di pecoroni. Nelle case dei grandi signori, quando si passa dalla • sala di conversazione a quella del pranzo, si proce- de così : all'annunzio che la tavola è pronta, tutti si alzano: i l padrone di casa offre i l braccio alla di- gniore delle dame invitate: i l digniore dei cavalieri invitati offre i l braccio alla padrona di casa: e così da digniori in semplicemente degni fin che ci sono cavalieri e dame; i l tutto con certo ordine e con cer- te regole destramente osservate, sulle quali è super- fluo illuminare i l popolo. Dopo segue alla rinfusa e senza smorfie la gente anonima, l'avvocato, i l ragio- niere, i l medico, i l prete di casa, e se c'è di peggio: persone tutte che corrisponderebbero presso a poco alle o m ber delle antiche cene romane. Ed è proprio una consolazione a vedere come queste c r e a teu r in
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