RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937

prime vie: come è bene dar l'unto alle ruote d'una carrozza quando s'intraprende un viaggio. Soggiu- gnerei che i ragazzi mangiano volontieri le pietan- ze dopo la minestra, ma non vogliono più saperne di minestra quando le hanno fatto precedere alcu- na pietanza: nel qual caso bisogna forzarli a furia di stolte fanfaluche: e che la pappa è quella che l i fa diventar grandi, e che a non mangiarla verrà lo spazzacamino a portarli via nel sacco della fuligg-i ne, ecc. ecc. Insomma, affamati gustano la minestra, e semisazi la detestano. Nota bene questa idea, giac- ché è una rivelazione per noi, e una prova di ciò s che ora voglio dire. Non crederai già che io citi i ragazzi, perchè mi prema assai di loro quando sia- mo a tavola; no. A i fanciulli i ninnoli e i balocchi; l'arte di ben mangiare è per noi adulti che abbiso- gniamo di esser e educati ai piaceri e di raffinare i gusti. L'esempio dei fanciulli è di gran valore, perchè agiscono secondo natura e istinto, e perciò ricon- fermano molte verità dalle quali ci lasciamo sviare per falsi raziocini e abitudini strambe. A cagion d'e- sempio: l ' infanzia, rifiutando qualunque vivanda durante i l corso d'una malattia febrile, dà una bella lezione di medicina pratica a quei tanti che hanno paura di troppo indebolirsi col digiuno, e mangiano

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