RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937
dietro per i l mio studio, come una belva feroce nella gabbia di ferro, gridai : « Sì, sì, deve esser e in que- sto modo, anzi è: ecco i l vero concetto: non aveva trovata l'espressione, ma i l pensiero mi bolliva terri : bilmente nel cervello. Appunto; una grande, una crudele ironia, mifistofelica, satanica: i l convulso e beffardo cachinno della disperazione che esce dal- l'averno! Dietro ad ogni pagina si travederà la fac- cia dell'autore con la bocca fino agli orecchi, con gli orecchi fino... insomma una figura da diavolo, che diabolicamente ride, e si fa scherno degli uomini e delle cose. Oh! che io fossi la personificazione di quell'immenso sghignazzamento, nel quale, al dire d'un poeta furibondo, dovrà dissolversi l'universo?» Ma questo sublime sonnambulismo durò appena qualche minuto; mi sentii subito troppo grosso e
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