RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937
Lung i, o profani! via di qua amatori degli artifizi retorici e dell'eloquenza tirata giù dalle nuvole: che questa volta io parlo al caro popolo: e perciò entro a dirittura, senza esordio, nelle viscere del mio tema e incomincio. A chi volesse sapere prima di tutto che cosa io in- tenda per popolo, dico, a scanso di astruse e compli- cate definizioni, che intendo i l ceto medio: giacché il ceto basso si usa e si osa ancora chiamarlo pleba- glia o popolaccio. Io che amo poco i peggiorativi, non mi occupo di questa classe, anche per non ru- bare ia clientela agli ultra-democratic,i che si sono messi alla mirabile impresa di farne col tempo la più eletta porzione della società. Oltre di che sareb- be stravaganza ragionar di conviti a gente la quale, non che essere incapace di dar pranzi, ha un bel da fare a cavarsi la fame quotidiana. Eppure potrebbe accadere che, mentre i l mio libro non si indirizza a costoro, molti di costoro si indiriz- zassero al mio libro, tratti, non fosse altro, dal l ' im- mensa bellezza dell'argomento. Se ciò avvenisse, va- da in compenso dei tanti l ibri che si compongono a benefizio universale, e che sono schivati da tutto i l mondo. Dunque, se anche la marmaglia vuol leg- gere, si serva. Sarà come quando si passa per via
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=