RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937
presso a una cucina da signori, d'onde emani un soa- ve odore di squisite vivande, che si resta là sui due piedi per qualche istante a deliziarsi almeno colla imaginazione e col naso. Aggiugnete che siffatta let- tura potrebbe esser e un fausto preludio, quasi un preparamento a un più lieto avvenire. In questo mondo non si sa mai che cosa possa nascere : un'ere- dità inattesa, un terno al lotto, dei grassi negozii, qualche bricconeria lucrosa, che so io? insomma, non è raro i l caso che uno passi dalla categoria degli af- famati all'altra tanto rispettabile e filantropica di quei che mangiano bene e fanno mangiare. Ed ecco che a buon conto sarà prudente consiglio di far pre- cedere la teoria alla pratica, per non trovarsi poi im- barcati su di un pelago affatto sconosciuto. La spe- ranza è i l dolce conforto di tutta la vi ta: e i l pro- verbio che la sa lunga, ci dice netto e preciso: I m- para l ' aer te mettila ad p a r.t e Il mio discorso poi non s'attaglia per nulla al ceto alto. Grandi e potenti della terra, ricchi nati, aristo- cratici, gente di puro sangue, anche di mezzo san- gue, anche di nessun sangue, ma distinti per modi e abitudini signoril,i come se aveste un sangue, voi non avete bisogno del mio l ibro: anzi, i l mio libro - avrà sommo bisogno di vo i : poiché sarà dai vostri
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=