RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937

innamorata, credereste mai possibile che un migliajo di amabili signorine lo accusassero di aver sorpresi e svelati i loro secreti ? Ma alcuni vorrebbero sapere almeno (giacché la questione va a ridursi fino a que- sto punto) se quando l'autore scriveva pensava a loro. Mi ei cari, dimandate all'ape qual sia precisamente il fiore che gli fe' generare l 'ultima stilla di miele. • Fu un fiore del prato, e i fiori per generi e specie si rassomigliano tutti. Perciò, Gaspare, Bertoldo, Zac- caria, sarest e matti a credere che io abbia voluto par- lare di voi : io parlo degli usi del popolo; quind,i sen- za volerlo, degli usi vostri, perchè siete del popolo, e compite la vostra missione providenziale a fare v da popolo. Sono del popolo anch'io, e me ne vanto: se non che voi, dando pranzi in casa vostra appar- tenete , per così dire, al popolo sovrano; mentre io sono di quel popolo suddito che va a pranzare in casa altrui. Questo però mi accadeva una vol ta: do- po l'esilio e la consunzione, io non pranzo più da nessuno; e se vi sembrasse che lungo i l mio discorso io cadessi in qualche contraddizione, mettendomi, per esempio, a tavola a cioncare allegramente con vo i; per carità non credetemi: sarà tutta finzione - poetica per dare naturalezza ed evidenza alle mie lezioni; ma voi ritenete per inconcusso quanto ora

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