RAJBERTI - Arte di convitare parte prima - 1937

crcto della comminuta, cessa ogni illusione, e la sim- patia, principoi d'amicizia, si raffredda e svanisce. Nelle reminiscenze della propria vita molti trove- ranno i l fatto seguente : di aver ricevuto da un Ti z io numerosi e anche importanti tratti di gentilezza e cordialità: e di non aver mai potuto provarne un senso proporzionale di affezione e gratitudine: del che, come animi di buona tempra, si saran dati col- pa e rimprovero. Ma di questa, non meno che di altre supposte anomalie del cuore, se vorranno fruga- re nei fondo della coscienza, troveranno le ragioni; delle quali la principalissima, se non anche l 'unica, sta in ciò, che quei tali favori venivano indifferente- mente estesi a molte altre persone, e, ciò che è peg- gio, ad alcune immeritevoli di parteciparne. Ma che diamine vo io spigolando nei perigliosi cam- pi della morale, quando si tratta di pranzi ? E poi, le teorie generali e astratt e rassomigliano molto ai pre- cetti delle poetiche, per le quali i l mondo si divide in due sole classi: la prima, immensamente piccola, che non ne abbisogna perchè ha dal proprio ingegno il senso delle più squisite e riposte convenienze del- l'arte : la seconda, immensamente grande, che o non sa nemmeno l'esistenza dei trattati, o non sa capirl,i o non sa applicaril alla prova. E poi, c'è ancora di

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