RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia
98 I BISOGNI DELLA VITA veramente potabili, di far loro subire, in casa propria, una se conda Ritrazione. Da gran tempo, la scienza e l’industria, riunendo i loro sforzi, si sono studiate di trovare un apparecchio che permetta di effet tuare quest’operazione il meglio possibile. Fra la grande quantità di filtri imaginati fino ad oggi, ve ne sono pochi di veramente inappuntabili, ossia capaci di spogliar l’acqua da qualsiasi fer mento e dalle materie organiché, lasciandola sempre passare colla uguale sufficiente rapidità. Il filtro di carta, il più semplice di tutti, è formato da un foglio di carta senza colla, tagliato in tondo e ripiegato a cono per essere introdotto facilmente in un imbuto di vetro o di latta. In pochi momenti questo semplice apparecchio permette di chiari ficare un liquido torbido o melmoso qualsiasi; ma è ben lontano dallo spogliarlo da tutte le sue impurità, dai germi nocivi specialmente che può racchiudere ; per cui, nelle case, lo si adopera con profitto soltanto per filtrare i vini ed i liquori. Destinati allo stesso uso sono i filtri di lana, ma non possono convenire altrimenti per la perfetta depurazione del l’acqua. Per riuscirvi per quanto è possibile, si utilizzano d’ordinario nella fabbricazione dei filtri, il carbone triturato, il gres, la rena, il vetro, la pietra pomice polverizzata molto fina, la terra da pipe, le spugne, la lana stessa o il cotone cardato. Filtri di famiglia. — La maggior parte delle fontane in terra o in gres che si trovano nelle cucine di Parigi, sono fatte a quel modo. Le divisioni interne per filtrare compongonsi quasi sempre di una lastra di calcare poroso, attraverso la quale penetra l’acqua del recipiente, goccia a goccia, in un compartimento distinto; ma a volte, fra due piastre di pietra permeabile, rac chiudono uno strato di rena e uno di gres o di carbone'. In qua
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