RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

496 I B I S O G N I D E L L A V I T A senza fatica strofinandoli di tanto in tanto con polvere di ma­ gnesia o di carbone, poi lavandoli con un morbido spazzolino antecedentemente immerso in un’acqua profumata o leggermente alcoolica. L’ accurato mantenimento, la elegante acconciatura dei ca­ pelli, non hanno nelFabbelìimento della persona una parte meno importante. Ai volti più graziosi, i capelli ar­ ruffati o mal pettinati, danno un’aria impro­ pria che al certo non è fatta per piacere; una capigliatura folta, un’acconciatura ben disposta possono, al contrario, aggiungere alla fisio­ nomia più comune un’attrattiva spiccata. Non vediamo noi tutti i giorni a Parigi esempi meravigliosi di queste curiose trasfor­ mazioni? Una contadina, fino a .jeri guardiana di tacchini in qualche lontana campagna, viene alla città a cer­ care un posto, o lavoro in un opifìcio. Cambiando di pianta la sua teletta e persino le sue abitudini, si trasforma in maniera completa. Al suo paese essa era sucida, incolta, trascurata della persona e quasi ripulsiva colle sue ciocche arruffate e cadenti sugli'occhi cisposi, le sue guance tutte tempestate di macchie e di rossori, i suoi denti mal tenuti e le labbra spalancate. All’indomani, a Parigi, voi la troverete graziosa, col gentil viso ben lavato, la carnagione brillante, gli occhi espressivi, la bocca d’un tratto rimpicciolita e i capelli [graziosamente increspati e disposti in una elegante acconciatura. Un po’ di buon gusto, molta igiene e una discreta dose di civetteria, saranno bastati in pochi giorni a fare di una rozza fanciulla dei campi, una person­ cina incantevole. A fianco di questi mezzi igienici, di effetto potentissimo per il risalto e lo sviluppo della bellezza, i processi più artificiali dell’acconciatura e della grande teletta non hanno, in realtà, che

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