RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

I BISOGNI DELLA VITA può essere talvolta di assoluta necessità correggere le loro atti­ tudini sino dall’adolescenza, prima che abbiano acquistato il loro completo sviluppo. Parrà strano, ma niente è più raro di vedere, per esempio, un giovanetto che stia in piedi correttamente. Ora i suoi piedi, invece di posare a piatto non toccano la terra che con una estrem ità, ora è la testa troppo ' rovesciata, le spalle curvate o i ginocchi ripiegati. E vero che il più delle volte nella positura verticale egli ap­ poggia il corpo intiero sopra un solo membro, ma nell’attitu­ dine normale , abbastanza ben rappresentata dal fantaccino in posizione di attenti, il corpo deve riposare a piombo sui piedi in squadra davanti e uniti posteriormente per i talloni. Le gambe distese senza rigidezza, le spalle indietro, i bracci lungo il corpo, la testa dritta e gli occhi fìssi davanti a sè a qualche distanza. Movimenti dei muscoli e del tronco. — In questa posizione, la prima che si prende quando si fa la ginnastica, è facile ese­ guire un certo numero di movimenti aventi sopra tutto per og­ getto di dare elasticità alle giunture e di fortificare i muscoli del collo, delle gambe e dei bracci. La testa, portata alternativa- mente a destra e a sinistra, flessa anteriormente e posteriormente, si abitua a muoversi in ogni senso, a sopportare anche pic­ cole scosse senza che ne risulti il minimo inconveniente per il cervello. In una serie di esercizii inscritti nel programma dei licei, i bracci sono successivamente alzati ed abbassati senza essere flessi. In seguito vengono piegati e aperti volta a volta, portati in alto, avan ti, stesi trasversalmente, e si fanno loro eseguire mo­ vimenti di cireumduzione che sviluppano particolarmente i mu­ scoli della spalla, come gli esercizii precedenti fortificano gli estensori, i flessori del membro ed i muscoli pettorali. Per dare elasticità e sviluppare gli organi corrispondenti dei

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