RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

54 I BISOGNI DELLA VITA non è altro che lo zimbello delle proprie passioni; quando i sen­ timenti e le idee non soltanto mutano con gli anni, ma cambiano, per dir così, ad ogni ora del giorno, a norma di ciò che mangia o di ciò che beve, secondo se il cielo si oscura o si rischiara! Ma perchè dunque, piena d’indulgenza pel marito che uccide, la società si mostra senza compassione per la donna che tradisce? È forse più onorevole lasciarsi trascinare dalla collera piuttosto che dall’amore? È più natura’l cosa e più facile il resistere ai trasporti del cuore, piuttosto che soffocare in sè stessi il risen­ timento e l’odio? E chiaro che tale patente ingiustizia deriva dall’abitudine tra­ dizionale che in ogni tempo ed in ogni paese ha fatto della donna la schiava dell’uomo; così che, nel nostro codice attuale, essendo già riconosciuto nei due sposi un diritto pressoché uguale, e il divorzio permettendo ormai loro di sciogliersi da un’unione con­ tratta irriflessivamente, c’ è da sperare che le leggi future non tollereranno più questo formidabile diritto del più forte, e non faranno più distinzioni fra l’ assassinio volgare e quello della donna adultera! (') Nella donna, d’ordinario, la gelosia si manifesta dapprima con una violenta irritazione contro la rivale, e quel furore è tanto più tremendo quanto più la donna è appassionata, ardente, meno distratta, per la sua posizione o per le sue tendenze, dall’unica passione che le riempe il cuore. Nelle infime classi della società, l’odio è così terribile nella donna gelosa, che la spinge subito ad azioni forsennate. Sfidando qualsiasi convenienza e lo scherno, l’infelice abbandonata va dap­ pertutto in traccia di colei che le amareggia la vita, e non sì tosto l’ha trovata, l’apostrofa, l’insulta, si avventa su di lei, l’ac- ( ') L’au to re pa rla della Francia, dove la legge su l divorzio è s ta ta ap p rov a ta ; da noi ciò non è stato fatto finora. (N. d. U)

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