RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

80 I BISOGNI DELLA VITA fcfcW«to«4wœÇ*5W#M53»;> VZiy*&îS?BP?S%*l2fffS Se ne vanno a passetti, i due innamorati, parlando, cianciando, fermandosi ad ogni uscio d’ ingresso per dar un’occhiatina sulla facciata, sui cartellini appesi alle porte; poi alla svelta entrano nel vestibolo, ficcano il capo attraverso l’uscio socchiuso del por­ tinàio; quindi, d’un tratto, sentita la risposta poco o punto sod­ disfacente, se ne vanno, scappano ridendo, come ragazzetti che siano riusciti a far un bel tiro. Li guardano, li ammirano, l’invidiano; essi non se ne avve­ dono neppure, da tanto la gioja di trovarsi insieme li ha invasi completamente. E tutto il giorno camminano, interrogando, cer­ cando, ficcando il naso dapper­ tutto, come uccelli in una mac­ chia,esitanti nel decidersi, mentre si chiedono con un fare di finta inquietudine,se rimarranno sulla strada; la scelta del luogo dove intrecceranno il loro primo nido d’amore è del resto sempre tanto difficile !, Infatti il trovare una casa che presenti tutti i comodi non è mica una cosa nè facile, nè da tutti, in una città grande e po­ polosa, come Parigi ad esempio. Le pigioni vi sono care, mal­ grado le grandi costruzioni che vi si fanno giornalmente in tutti i punti della città ; è necessario, prima d’impegnarsi, di calcolar bene le proprie risorse, di fissare, anticipatamente, la cifra che non si vuol sorpassare; poi, senz’ altro, dopo aver tracciata la zona che le relazioni, le occupazioni giornaliere obbligano a scegliere, si cominciano le ricerche, le investigazioni, le trattative Quadri indicatori a lla porta d ’una casa nuova.

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