RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

- 319 - Chenopod io Quinoa. Il C h e n o p o d i o q u i n o a — Auserine Quinoa — (Cheno- podium Quinoa, Wibel.) — è egualmente della famiglia delle chenopodee, originario dell’Asia. Questa, che all’epoca della conquista degli Spagnuoli era quasi l’unica pianta farinosa adoperata dai Peruviani, può benissimo coltivarsi anche da noi nel doppio scopo, cioè di servirsi delle foglie come il chenopodio bono Enrico, e del suo seme bianco farinaceo valercene per alimento ai polli, di cui sono molto avidi. Raccoman­ diamo il chenopodio quinoa a semi bianchi, essendovene delle varietà coi semi neri e rossi, ma che non sono cosi apprezzate. La seminagione, l’uso delle foglie ed il raccolto delle sementi si fanno nello stesso modo come abbiamo indi­ cato per l’antecedente suo congenere, il Chenopodio bono Enrico. Cicoria. La C i c o r i a s e l v a t i c a (fig. 155 e156) o Radicchio selva­ tico — Chicorée sauvage — (Cicorium intybus, Linn.) —- è una pianta vivace della famiglia delle composte, la quale si trova nel suo stato naturale nei nostri campi e prati. Si semina nei mesi di marzo ed aprile in un luogo piuttosto fresco, e sopra un’aiuola preparatala quale abbia di già ricevuto un profondo dissodamento nell’autunno antecedente. La semente può essere sparsa sovra tutta l’aiuola, ovvero disposta a file alla disianza di 25 a 30 centimetri; si copre leggermente, anche col passarvi sopra i denti del rastrello, s’innaffia col pomo dell’innaffiatoio se il terreno è asciutto. In capo ad otto o dieci giorni

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