RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

Di queste se ne dovrà scegliere una parte fra le più belle, che si collocano separatamente per ripiantarle nel successivo marzo in piena terra, disponendole in linee distanti l’una dall’altra 20 centimetri, onde ottenere delle buone sementi, che si raccolgono in sul mattino per un tempo asciutto, di mano in mano che vengono a ma- •uranza. Barbabietola. La B a r b a b ie t o l a — Belterave — (fig. 132) — (Biela vulgaris, Linn.) — è una pianta biennale della famiglia delle chenopodee, originaria del mezzodì dell’Europa. Questa pianta, dalla quale l’ agricoltura ritrae cosi grandi vantaggi, e segnatamente in Francia, ove la sua coltivazione occupa oggidì poco meno che 60,000 ettari, e che tende maggiormente ad estendersi anche nel Belgio grazie ai perfezionamenti introdotti nelle raffinerie dello zucchero, era da noi già da lungo tempo conosciuta, ab- benchè non abbia finora di mollo oltrepassati i limili di Una pianta d’ortaggio, e nei quali intendiamo noi pure mantenerci, indicando principalmente le varietà ammesse nei nostri orti. La barbabietola richiede una buona terra normale, ben concimata anticipatamente, soffice e vangata fino ad una certa profondità; prospera altresì nelle terre sabbiose, ed incile nelle terre argillose, ma in una terra normale le sue radici diventano più voluminose che nelle terre leg­ giere o sabbiose. Esse si seminano dalla metà di aprile alla metà di faggio, perchè seminate prima, facilmente producono il caule, e le radici cessano d’ingrossare. Si seminano a di­ mora, o si trapiantano ; ma quest’ultimo mezzo, benché il Più usato, è però il meno sicuro, e vuol essere effettuato c°n molta diligenza; per cui si scelgono le pianticine — 243 —

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