RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

rampolli, collocandone due per ogni buca, alla disianza di 7 a 8 centimetri ognuna, per viemmeglio assicurare la piantagione. I rampolli cosi piantati si rincalzano un po’, avver­ tendo di non comprimere molto la terra attorno, nè per­ mettere che se ne introduca nel centro, od occhio della pianta, la qual cosa potrebbe farla morire; durante i pi imi giorni della piantagione s’ innaffiano abbondante­ mente, e si ricoprono con un vaso rovesciato durante il giorno. Assicurata la ripresa, si divelgono da ogni buca le piante che paiono meno robuste, lasciandone una sola, ed a questa si prodighino tutte quelle necessarie cure onde possa crescere rigogliosa; cosi facendo molte volte nell’autunno stesso produce dei buoni carciofi. Abbiamo detto che le piante dei carciofi provenienti da seme durano di più che non quelle ottenute coi ram­ polli, ma con questo però sarebbe difficile precisare il tempo che può durare una carciofaia, essendo ciò dipen­ dente piuttosto dalla bontà del fondo, dalle maggiori o minori cure usate durante la coltivazione, e daìla posi­ zione e mitezza del clima ; perocché mentre nei paesi settentrionali una buona carciofaia incomincia a decrescere dopo quattro o cinque anni, si hanno esempi di carciofaie nei paesi meridionali che continuano rigogliose per 12 ed anche 15 anni; in questo pertanto l’ortolano deve rego­ larsi a norma della posizione in cui si trova. 11 carciofo essendo una pianta molto delicata, fa d’uopo di qualche precauzione per salvarla, laddove nell’inverno il gelo discenda di 3 a 4 gradi Réaumur sotto lo zero ; eppertanto nel mese di novembre, all’approssimarsi dei primi freddi, si tolgono da’ suoi cespi le prime foglie contro terra e le altre si radunano e si legano come in un fascio all estremità; prendesi in seguito della terra stessa

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