RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 306 — Cavolo d e l la Cina. Due specie di cavoli introdotti dalla Cina vennero rac comandali in questi ultimi tempi come eccellenti erbaggi da introdursi negli orti. Questi cavoli, o per meglio dire uno di questi era già conosciuto da lungo tempo in qualche giardino botanico, ove, essendo considerato come un’altra pianta botanica qualunque, rimase ivi stazionario, anzi può dirsi che ab bia degenerato sotto una coltivazione assai imperfetta. — Ma le ottime relazioni, e l’introduzione di nuovo avve nuta dei cavoli cinesi per mezzo dei missionari francesi Voisin e Tessau richiamarono l’attenzione sovra di essi, e la loro coltivazione venne tentata in varii luoghi ed in diversi modi. Questi, stando alle relazioni, raggiungono nel loro paese un volume prodigioso; veramente non hanno ancora nem meno in Francia soddisfatte le speranze che se ne erano dapprima concepite; nullameno polendo ottenere da que sta specie di cavoli dei prodotti di una certa importanza, ne intraprendiamo volentieri la descrizione, sperando che gli amatori faranno ogni loro sforzo per migliorare questa nuova razza, onde costringerla a dare a noi pure quegli stessi prodotti che danno sotto le cure dei pazienti e labo riosi ortolani del celeste impero. C a v o l o d e l l a C i n a o P e - t s a i — Chou de la Chine — (Brassica oleracea Sinensis, Linn.) — Questo cavolo è quello già da lungo tempo conosciuto dai botanici. Le sue foglie sono meno cartilaginose di quelle del cavolo comune e meno increspate, sono di un color verde chiaro, colla nervatura principale molto larga e bianca nella parte inferiore. I pezioli delle foglie sono come impiantati sul collo della pianta, dimodoché questo cavolo non ha torso,
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