RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 309 — le radici grasse e carnose. A tal effetto si prendono queste radici, si tagliano in pezzi della lunghezza di 6 a 8 centi- metri, in modo che il taglio superiore sia orizzontale e l’inferiore obliquo. Nel mese di marzo, entro un aiuola ben preparata, nel modo che abbiamo indicalo per la se­ minagione, si piantano queste lalee a due a due, alla distanza di 60 centimelri, collocandole in modo che l’estre­ mità superiore si trovi al livello del suolo; al di sopra, l’ortolano vi mella delle campane di vetro, ovvero anche un semplice vaso durante i primi cinque o sei giorni se il sole è troppo ardente. Sortendo i teneri cauli (che ap­ punto per essersi fatto il taglio superiore orizzontalmente devono escire in corona sulle prime gemme) sopprimansi i meno rigogliosi, lasciandone solo due o tre per ogni pianta, affinchè riescano più vigorosi. — Lungo Testate si deve usare a questa pianta le stesse cure che abbiamo in­ dicate per la seminagione. All’ approssimarsi dei primi geli, si ricopre 1intera aiuola con un leggero strato di concime, che nella pnma- vera s’introduce nella terra mediante una leggera vanga­ tura, senza offendere menomamente le radici. Contemporaneamente a questa vangatura primaverile, nettate le piante e tolte tutte le foglie fracide o guaste, si può facilmente osservare come esse vegetano rigogliose in questo secondo anno, acquistando i cauli e le foglie un certo sviluppo; e qualora qualcuna di queste indichi di produrre il tallo per fiorire, questo si deve tosto soppri­ mere, perchè la pianta che fiorisce non è atta ad essere utilizzata. Durante l’estate ed al sopraggiungere dell’au- tunno si avranno le stesse cure che abbiamo indicate per l’anno antecedente; se tutte le operazioni vennero eseguite colla dovuta intelligenza, si possono benissimo ottenere in questo secondo inverno dei discreti prodotti da queste piantagioni fatte per mezzo delle talee.

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