RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

avranno somministrato il loro prodotto si nettano, s in­ grassano e si dissodano onde promuovere nuovi getti per il raccolto del successivo inverno, e cosi di mano in mano fino in aprile, ove la forzatura dei cavoli marini debb es­ sere completamente ultimata. — Appena queste radici avranno emessi nuovi getti, si diradano, se occorre, la­ sciando solamente i più vigorosi, come venne operato l’anno prima. In Inghilterra, ove la coltivazione del cavolo-marino, sea-kale, ha uno sviluppo grandissimo, si fabbricano a bella posta dei tubi di terra col loro coperchio, per mezzo del quale si possono visitare le partite, onde scegliere il momento opportuno per -raccoglierne i cavoli. Auguriamo noi pure che in Italia possa estendersi questa coltivazione come ben merita, a segno che gl’italiani debbano ricor­ rere a mezzi più perfezionati per imbiancare i loro cavoli marini, intanto però consigliamo 1 uso de vasi oidinaii, come abbiamo visto noi stessi adoperare in Inghilteira da molti abili coltivatori. Come vedesi, noi abbiamo parlato solo dell’imbianca­ mento invernale ed imbiancamento forzato, perchè gl’im­ biancamenti protratti oltre il mese di aprile perdono della loro importanza colla comparsa degli asparagi, e la cac­ ciata delle radici spuntando troppo tardi, non hanno tempo di potersi costituire fortemente e formare buoni cauli da imbiancare per l’inverno susseguente. Quando dopo quattro o cinque anni le radici, allargate di troppo, non producono che getti esili e sparpagliati, in allora fa d’uopo avere in pronto nuove aiuole in piena produzione per sostituire a quelle che annunciano un de­ perimento, e le vecchie piante si forzano per ultimo in un cassone a guisa degli asparagi; cioè nell autunno si estrag­ gono i cespi dei vecchi cavoli marini, si nettano, si le­ vano le foglie fracide e guaste, si diminuiscono quelle — 311 —

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