RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 312 — radici inutili, e si collocano entro un cassone caldo co prendolo superiormente con tavolati invece delle invetriate, aggiungendovi strame, letame e foglie affinchè ivi le piante rimangano non solo all’oscuro, ma in un ambiente bastan temente caldo, cioè dalli 18 alli 20 gradi Rèaumur, per chè con minor calore i cauli impiegherebbero troppo tempo per divenire bianchi, e con un maggior calore potrebbero deteriorarsi. Il raccolto nei cassoni si fa nello stesso modo indicato per il raccolto sotto i vasi; le radici che rimangono si possono utilizzare in primavera facen done delle talee per riprodurre nuove piante. Col metodo d’ imbiancare i cavoli marini dianzi de scritto, difficilmente questi producono dei talli fioriferi; eppertanto quando si voglia ottenere della semente, si scelgono quelle piante che nell’autunno presentano i getti più robusti; questi non si sottopongono ad alcuna forza tura od imbiancamento durante l’inverno; cosicché nel l’estate successivo da questi getti sortiranno i talli fioriferi produttori, dai quali si ottengono delle buone sementi, e scelte le migliori, si conservano rinchiuse nelle loro sili que quasi sferiche. La coltivazione del cavol marino merita certamente un posto distinto fra le coltivazioni delle piante d’ortaggio, poiché per mezzo deU’imbiancamento forzato si può otte nere per l’inverno un legume fino, delicato, da rimpiaz zare in certo qual modo i cavolifiori e gli asparagi, coi quali ha quasi comune la preparazione nella cucina, poiché come questi si fanno bollire nell’acqua i teneri cauli coi rispettivi pezioli, che si sgocciolano e si condiscono con salse bianche od al burro. C e c i a r e l l o (Vedi Valeriana).
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