RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
tunno ovvero nella primavera susseguente; si collocano piesso i bulbi trapiantati dei piccoli pali per sostenervi i talli floreali e difenderli dal guasto dei venti. Mature le sementi, si raccolgono per le seminagioni da farsi su bito nell autunno, ovvero si conservano nei modi già suggeriti per le altre sementi. Le radici bulbose di questo cerfoglio contengono molta fecola, e si possono preparare in molte guise, come le pa tate e le scorzonere. Venne anche introdotto ultimamente un altro cerfoglio bulboso detto prescott, proveniente dalla Russia e dalla Siberia; la sua radice è un po’ aromatizzata e delicata, per cui molti lo preferiscono al primo. Chenopodio bono Enrico. I l C h e n o p o d i o b o n o E n r i c o — Bon Henry — (Che- nopodium bonus Enricus, Linn.) — è una pianta annua della famiglia delle chenopodee, assai comune fra noi. Questa pianta è molto rustica, cosicché la sua coltiva zione non presenta alcuna difficoltà. Si semina in prima vera in un luogo piuttosto fresco, non abbisognando in seguito di altre cure che qualche diradamento e qualche sarchiatura. Le foglie verdi triangolari farinacee al di sotto, ed i teneri getti si allestiscono come gli spinaci. Questi si rac colgono principalmente nell’estate, e poche per volta sovra ogni pianta, acciò altre nuove foglie possano più facil mente spuntare, e cosi continuare lungamente il raccolto. Pei ottenere delle foglie più ampie si smozzano le estre mità; ma quelle piante che devono produrre la semente non devono essere nè smozzate nè sfogliate. — 318 —
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