RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

tuniche più dure e sode, come sarebbero le rosse schiac­ ciate e le gialle di Spagna. Si spargono queste sementi sopra aiuole ben preparate, le quali debbono essere asso­ date colla mazzeranga se la terra fu vangata poco prima, la semente si sparge nel modo più uniforme, vi si pas­ sano sopra leggermente i denti del rastrello, e i icopi esi 1 tutto con uno strato di 2 a 3 centimetri di terriccio consumato. In capo a quindici o venti giorni le pianticine incomin­ ciano a spuntare ed appena hanno raggiunto l’altezza di 12 a 15 centimetri, si dispone pel trapianto un primo solchetto della profondità di 8 a 10 centimetri, princi­ piando da un lato dell’aiuola destinata. Estratte le pianti­ cine dall’aiuola seminata, si collocano lungo una sponda del solchetto in modo che vi rimanga fra pianta e pianta lo spazio di 15 a 20 centimetri e si ricoprono un po’ le radici con un buon terriccio preparato, se 1 ortolano ne possiede in abbondanza; subito dopo il primo solchetto se ne apre un secondo parallelo alla distanza di 25 centi- metri, e la terra che viene estratta da questo, serve per coprire le radici delle pianticine disposte nel primo; col­ locata la seconda fila, se ne apre una terza, e cosi di se­ guito fino al lato opposto dell’aiuola; dopo di che, s in­ naffiano le piante col pomo dell’innaffiatoio. Le cipolle che si consumano nell’estate e nell’autunno, le quali ordinariamente sono le bianche, si seminano pre­ feribilmente nei mesi di agosto, settembre ed anche in ot­ tobre nei luoghi caldi. Le prime si trapiantano in ottobre, le altre in novembre, nello stesso modo che abbiamo indicato per le seminagioni primaverili. Durante i forti calori, e nei primi mesi della loro vege­ tazione, giova assai innaffiare moderatamente, come giova moltissimo al loro ingrossamento un’addizione di polvere di colombina, di guano, attorno le piante giunte al terzo - 325 —

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