RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

od alla metà del loro sviluppo. Questo potente ingrasso deve però essere somministrato in piccola dose, e prefe­ ribilmente quando l’atmosfera è umida o che minaccia di piovere. Le cipolle accusano l’avvicinarsi della loro maturanza coll’ingiallirsi delle foglie, le quali a poco a poco si dis­ seccano. Appena disseccate, si estirpano i bulbi, che si distendono per dieci o dodici giorni sull’aiuola stessa, ov­ vero sotto un tetto esposto all’aria, affinchè asciughino, o, come dicono gli ortolani, perchè trasudino; in seguito si trasportano nel luogo a loro destinato. Dopo quindici o venti giorni si visitano di nuovo, si nettano e si tolgono via le rimanenti radici e le foglie secche, collocandole sopra tavole in un luogo secco e difeso dai geli. Per quelle poi, la di cui maturanza minaccia di protrarsi oltre il mese di agosto, si può accelerare col rompere gli steli, come abbiamo suggerito per l’aglio. Per ottenere della buona semente di cipolle, si scelgano i bulbi più belli e migliori per forme che caratterizzano la razza a cui appartengono. Si piantano nei mesi di febbraio o marzo, disposti in fila alla distanza di 25 centimetri uno dall’altro, ed a quella profondità necessaria affinchè il collo del bulbo si trovi un po’ al dissopra del livello del suolo. Appena si allun­ gano i talli fistolosi che devono fiorire e produrre la se­ mente, si assicurano a piccoli pali, perchè, essendo fragili, i venti potrebbero romperli. Allorquando i granelli con­ tenuti nelle capsule triangolari sono diventati neri, si deb­ bono raccogliere, perchè maturi; disseccando troppo le capsule, i granelli potrebbero cadere per terra e perdersi, onde si tagliano gli steli colle loro sementi, e si portano in un luogo secco per completare il loro disseccamento, ed in seguito, battuti gli steli e nettati i granelli, si ripon­ gono nel semenzaio. — 326 —

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