RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 331 — per ogni luogo, e si rincalzano con buon terriccio fino all’altezza dei cotiledoni; dopo qualche giorno si mozzano al di sopra del terzo nodo. I ramicelli che spuntano all a- scella delle foglie, dopo questa smozzatura o castratura, come la chiamano gli ortolani, si dividano regolarmente attorno al cespo, onde non producano confusione. Quando qualche ramicello minacciasse di crescere troppo rigo­ glioso, in allora si smozza di nuovo, altrimenti non occor­ rono ulteriori smozzature, se non quelle che si fanno al­ lorquando i frutti sono annodati ed hanno raggiunto la grossezza d’una bella noce, in questo caso le smozzature si fanno a due nodi al di sopra del frutto. Durante la ve­ getazione i cocomeri richiedono poche cure, salvo man­ tener loro gli spazi costantemente puliti, sarchiati, e distri­ buire di quando in quando i ramicelli affinchè compiano regolarmente tutto lo spazio attorno al cespo. Se l’estate corre assai secca e calda, si darà un buon adacquamento, facendo entrare lentamente l’acqua nell’aiuola, in modo da lasciarla quasi infiltrare per un’intera notte, cioè per cinque o sei ore. Questo solo adacquamento, se fatto a tempo ed a dovere, basta per alimentare i frutti fino alla loro perfetta maturanza, la quale per le seminagioni fatte in aprile deve incominciare nel mese di agosto, cioè ad un dipresso quattro mesi dopo la semina. Siccome i frutti dei cocomeri non esalano alcun pro­ fumo particolare e conservano lo stesso colore esterno, abbenchè in perfetto stato di maturanza; così per rico­ noscere il vero momento di raccoglierli, molti premono fortemente col pollice sulla corteccia dalla parte opposta del peduncolo, la quale verso la maturanza del frutto cede leggermente, e crepita sotto la pressione, ovvero applicano sul fruito qualche forte buffetto, e se sotto questi colpi applicati coll’unghia del dito medio scoccato s’ode un suono cupo, come quello che si udrebbe bat­

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