RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 400 - in abbondanza ma pochi baccelli, ed il letame fresco o troppo grosso sviluppa attorno alle radici una specie di muffa che ne danneggia le piante. Fra le verdure coltivabili in un orto, i piselli occu pano certamente un posto assai importante, ed è per ciò che gli ortolani adoperano attorno a queste piante tutte le possibili cure, onde ottenere dei buoni prodotti du rante tutta la buona stagione, cioè dal mese di marzo o maggio, secondo le diverse esposizioni, fino nell’autunno inoltrato. Si seminano in ottobre e novembre sopra aiuole in costa esposte al mezzodi e ben difese, onde avere i primi frutti nella primavera. Seminansi pure in febbraio e marzo pari- menti sovra aiuole ben esposte per un successivo raccolto; si seminano anche in maggio e giugno in luoghi un po’ più freschi, perchè gli eccessivi calori dell’estate potrebbero essere di ostacolo alla perfetta fecondazione, e nuocere cosi alla formazione dei baccelli. Le seminagioni poi che si fanno in agosto, per i prodotti tardivi, si fanno di nuovo in buona esposizione onde le notti fresche o le pioggie non ne impediscano la maturanza. Si seminano a file ed a gruppi, come abbiamo indicato per i fagiuoli; nel primo caso se ne dispongono sopra un’aiuola di m. 1,30 di larghezza tre file di arrampicanti se questi sono di media altezza, ovvero due sole se di qualità che crescano molto alti. I piselli nani che non richiedono brocchi per sostegno si dispongono anche in quattro file per ogni aiuola della larghezza summentovata. Quando si vogliono seminare a gruppi, ossia a cespi, si collocano cinque o sei granelli per ogni buca, alla distanza di 35 a 50 centimetri ognuna, osservando però in ogni caso di seminare a preferenza raro che troppo fitto, altrimenti i rami si allungano senza produrre quella quantità di bac celli che potrebbero produrre. Per viemmeglio utilizzare
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