RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
trovino avere la parte che prima era verso terra, rivolta verso il cielo. Questa pratica di voltare i frutti in più riprese è essenziale riguardo alla bontà loro, ma per avere miglior forma ed eguale bontà, molti usano collo carli in modo che l’estremità sia rivolta verso terra, deposta ben inteso sovra un pezzetto di tegola o simili, e la parte sostenuta dal peziolo rivolta all’insù; questa giacitura mentre favorisce egualmente una perfetta matu- ranza, giova assai per dare ai frutti una miglior forma, la qual cosa dagli intelligenti è assai apprezzata. I poponi seminati al principio di gennaio, e trattati colle debite cure, possono somministrare frutti perfetti in maggio, e cosi, per mezzo di seminagioni successive, si possono avere senza interruzione frutti eccellenti durante cinque o sei mesi dell’anno. Le seminagioni fatte da noi sul finire di dicembre od in gennaio riescono più difficili a cagione delle giornate umide e fredde, durante le quali non potendo dar aria alle piante, l’umidità interna senza un corrispondente calore le fa illanguidire e talvolta perire, la qual cosa non succederebbe se i cassoni fossero riscaldati con un termosifone, a vece di materie fermentabili. Quelle poi fatte nei cassoni nel mese di febbraio riescono più facil mente, perchè il sole avendo acquistato maggior forza, e la temperatura esterna, divenuta più mite, permettendo di dar aria alle piante, la soverchia umidità interna viene più facilmente discacciata, e desse possono prosperare con maggiore sicurezza fino al loro ultimo stadio. Nei paesi meridionali la temperatura nell’inverno es sendo assai più mite, e verificandosi diffìcilmente quei lunghi periodi di giorni freddi ed umidi, le coltivazioni in dicembre e gennaio si potrebbero intraprendere con maggiore probabilità di riuscita, e con discreto vantaggio pei coltivatori. _ 414 —
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