RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 416 - tanti di profondila, che si riempiono con buon terriccio consumato; ed approfittando di una giornata mite, si svasano le pianlicine per ripiantarle col loro intero pan di terra nel terriccio preparato ; in seguito si dà loro un leggero innaffio con acqua alla temperatura di 18 a 20 gradi di Réaumur e si coprono colle campane, privandole affatto d’aria per qualche giorno. Durante la nolte si ri­ coprono queste medesime campane con apposite copeite di paglia. Assicurata, dopo sette od otto giorni, la ripresa delle pianticine, queste si visitano, si sopprimono quelle sovrabbondanti, lasciandone solo due per ogni cumulo. Nelle ore calde del giorno si sollevano di pochi centi­ metri le campane, e si mantengono rialzate con qualche ciottolo o pezzo di tegola, e nella notte si abbassano nuo­ vamente. Giunte le piante ad una certa altezza, cioè sviluppate le prime quattro foglie al disopra dei cotiledoni, queste si smozzano al disopra del secondo nodo, ed i ramicelli che vegetano in seguito all’ascella delle foglie si smoz­ zano di nuovo al disopra del secondo o terzo nodo, la quale operazione ha per effetto di promuovere lo svi­ luppo di altri ramicelli, i quali si smozzeranno solo allor­ quando i frutti saranno annodati, in modo però che rimangano per lo meno due foglie, oltre il flutto. Quando le piante hanno acquistato un certo sviluppo, e che le foglie toccano le pareti interne delle campane medesime, queste si sollevano sopra tre o quatti o piuoli in modo che le foglie ed i rami possano passar sotto libe­ ramente e distendersi all’ingiro del cumulo, ove 1 oitolano li distribuisce nel modo più regolare. Nel mese di maggio, allorquando la temperatura di notte è abbastanza tiepida, si possono in certi luoghi levare interamente le campane. Quest’ operazione vuole esser eseguita gradatamente, e con una certa ciicospe-

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