ROMPINI - Cucina dell'amore - 1926 copia
diando ogni elemento che a loro non constasse s i- curamente innocuo, mirarono soltanto a fomentare nei loro amanti le innate tendenze al la ghiottone- r i a, seppero vel l icarne i gusti e, collo studio di formule variate, rendere loro accette, e desiderate in copia vivande, essenzialmenet composte di a l-i menti riparatori degli elementi staminali e del l ' or- ganismo tutto, tonici rinvigorì tori delle fibre mu- scolari, toni ci eccitanti del sistema nervoso, d i- screti stuzzicanti degli organi specialmenet sensi- b i li a quelle voluttà, delle quail essi erano sa- pienti dispensatric,i anzi ieratiche ministre. Ai z za to i l dèmone della lussuria, l 'amatore e- ra fatalmente tratto a ricercare con avidità le note carezze e cadeva così sempre più schiavo di chi gliele largiva : su l ui sempre più saldo si faceva pertanto i l dominio del la sacerdotessa di Venere rafforzato anche dal la gratitudine, che i l ghiottone doveva risentire per colei, che ostentatamenet po- neva studiosa cura nel proemiargl,i numerosi i d i- let ti della mensa, nel r innovargl i eil con sempre costante raffinatezza, nel ricercare per l ui sempre nuovi ed intensi soddisfacimenit del senso del gusto. Maestra in quest'arte si rivelò Cleopatra re- gina non meno che cortigiana, quando al la morte di Cesare — trepidando per la conservazione del ia corona — volle all ' insufficienaz delle armi suppl i- re col la potenza del la seduzione da esercitarsi su chi essa paventava nemico, sul t r iumv i ro Ant on i o. Pensava el la — nè mal s 'apponeva — che
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