ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia

iff "DSLLQ SCALCO / e con minuto & certo conto, e faldarlo fìcuro,ogni mefe, al difpenfiero:laquaréfacilifsima,chiara,e di gran fodisfat- fione,& per chi gouerna, & per chi prouede. Kon deue il Difpenfiero cercare certi vantaggi nel pefa- re le robe, né conuertirle à fuo prò : ma ò dare il debito pe- jfo,ò mifura,ò fempre poche ad vtile del padrone ; & in ciò lo Scalco fari per le molte fraudi, che Ci poflbno vfare auertito. Il difpenfiero fopra vna vacchetta notarà i bolettini fegnati dallo ScalcojCosi di fariua,e di legumi,come di qual'altra co fa C\ fia, e di che quautità, & in che giornofia flatofatto, a cioche lo Scalco pofla ogn'hor più facilmente riuederla. Pa- rimente ogni fabbato il difpenfiero darà nota allo Scalco quanti piatti,fiafchi,bicchieri, & cofefimili, fé faranno rot- ti,© altrimenti andati infiniftroquella fettimana, fé ben nò li deurà hauer dati fenzafuacommifsione. Mi piaceria ap- preso, che il difpenfiero tenefifevna vacchetta delle cofe me dicinali : né lo Spedale poteffedar nulla fenza vn bolettino del difpenfierojfegnato dallo Scalco. Et fé vi foffe fretta,po- trebbe dar la roba, e dopo fegnarfi il bolettino, procedédofi fempre concariti,magmftincatameute. Deue anco lo Seal co,per le partite,& viaggi, fuori della Città del Prencipe,or- dinar'egli ifteflb al difpenfiero, quel che, deue mandar fuori per ciò, fenza rimetterà* alla diferetion d'altri vfficiali : cofì anco nel ritornc,dee vedere,& riconofcere,quello,che vi fa- rà auanzato, & farne far nota : Auertcndo con ogni diligen- za,che nonfi porti di rubato,ò occultato indietro. Non de uè il difpenfiero dare né à bottiglieri,nè à maeftri di Tinelli, ne à chifi fia,fuori della difpenfa fiafehi, ne boccali, & cofe fimili,fe non gli affegnano i rotti ; & cofi pur de i rotti,& inu tili,& de* perduti, egli ne dia conto allo Scalco. Sarà bene, che in difpenfa vifia vna vacchetta di quei, che partono, & del tempo della loroaflenza, féftanno fuori,© fera,ò mat- tina ; e cofì del partire, come del ritorno loro, & de* forefte- ria,che venga,ò parta,fi deurà tener nota. Di tal vacchetta dee hauer cura il Sottofcalco,ma riuederla lo Scalco. Le co fé di cacciafi fermeranno nella vacchetta delle donatcNon comporti il difpenfìero,che in quel, che cofi allhora non ve- de lo Scalco, né pefeatori, né beccari,ò poliamoli, quando eglino fono accordati, come in molte Cortifi coftumà,dia- no roba,

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