ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia

t 322 "DELLO SCALCO Definare fatto dall'/lluftr. Signor Conte Hercole Taffone à Cafàleechio, douefi trouò tutti quelli Serenifsimi Signori, Et Ecceìlentifsimo Signor Doìi Alfonfo, eCaualieri, e Dame. Sotto vna bellifìma loggia difrafche : doue in certi volti era* no in tre luòghi nafojìi bellifimi con certi y e di voct y e di varij fuoni } ebefempre intraìennero la tauola. La qual tamia erafatta in modo 3 che due tauoleflauano> come a oliua^ e vuote in me?zo, e aperte lepunte di tutte dua, eh vi fipotea entrare , e vfeire 3 e vi rejìaua inme%%p vna fialetta a oliua > i conuitatifedeuano da i eanti di fuori della tauo!a,efifiruiua anco alle (palle lorofalche mai nif funo entrò in e/ucImeneo,faiw chemetre magiauanojem prepopòper quelmcTÇÇp Or fi, Leoni 3 Simie 3 & altri ani malty che eranoputti acconficosì con quellepelle, che bo- ra combatteuanoy & horafaceuano varijgejli , mentre fi define, Ildoppo definare vifaltorono certiputti, eputte bellijfimifatti } fino che lafameglia hebbefinito di defina* re 3 poi tuttifiritir orno in eafa a varij intratenimenti. n^rimoferuitio a dodici piatti, Capi di latte,inpiatti numero $f I meloni tagliati in fette in piatti pieni,vn bian- co, e vn roflb, perfilo, per il difuori della ta- uola, cioè fra i tondi, e in modo chefi toeca- uano l'vn piatto l'altro, conformaggio attor- no, in piatti numer© ia Pafticci di Caftrato caldi, in piatti numero u Capponi

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