ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia

LIBRO TRI MO. ij vegga,che qualità,& quantità di biancherie haura leuata,& ciò fappia anco il Sottofcalco ; e s'egli ne leuad'auantaggio, e lo dica allo Scalco. Perdendo» - piatti di ftagno,faluiette, ò altro tale ; ò rompendoli i fiafehi, bicchieri, piatti di terra, ò fimile,ne faccia motto allo Scalco :& pure cotali mafleritie, fi tengono in vn luogo ripofto per il futuro feruirio. Habbia liftadt quanto formaggio,oglio,aceto,frutti,&cofe fimili gli farà ftato ordinato che leui, e che in effetto leua, acciò fi poflafempre leggere, e veder fé faranno flati portati in ta- uoku. Di molti occh i ha meftieri lo Scalco,per far che qneft o vffìcia- lefi porti in maniera, che niuno fi doglia : auuertendo di n& lafciargli alcuna regaglia: perche auanzandoui per eflem* pio vino, fé foflfe fuo, potria per ingordigia di tal guadagnò mefcolarui tant 'acqua, che vi auanzaria affai vino. Deuria lo Scalco ordinar ancora, che la roba intera, fé per auentura auanzerà ne i ftraordinarij,talhoragli fofle moftrata,ò alme no fattogliene motto per feruirfene talhora ; il che può com modamente fare. E fé lo Scalco mangiera con Camerieri do uri far feruire quella tauola molto bene;ordinando,che i fer uitoridi detti Camerierifianofempreinquell'hora aferuì- re,e fenza ftrepito con affilatura, & verdure fecondo i tem- p i ^ con polita bottiglieria,e credenza per loro. Commet- tendo infieme,che non fi getti ne acqua,nè vino in terra: ma vi fiano vafi per ciò ; e fubito doppo definare, & cena aprire le fineftre,& rinfrefearc la ftazà,e profumarla dì fcozre di po- me, e di politic fimili. Le quali cofe, tutto che paiono leg- g i e r e^ pertinenti alla cura del maftro di Tinello : non dimcno,perche io commendo infinitamente la politezza, & co Tocca/ione di trattare di quefto vfficiale, mi fono fouue- nute,non ho uoluto preter- mettere di toccare,comc per auertiméto per vna paro- l a. D t Del

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