ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia

LIBRO PRIMO. i* mente il Credenziero appreflb di sé, nota di tutte le tauole che faranno in cafa per fuo feruitio,lutìghe,tondc,quadre,& ouefi ripongano : sì perche nonfiano occupate da altri ^co- me anco, perche lo Scalco pofla fapere fecondo le occâfioni dei quali ii voglia feruire. Poiché non douria mai nifliino Scalco ordinar viuande a cafo: mafapeudo diche tauòlafi vuol feruire, faprà infìeme quanti piatti ella porti : & di que fia maniera nonfi getta via la roba col far troppo,nè fi lafcia la tauola vuota col far poco ; oltra, che il feruitiò è più bel- lo,e più polito,e più facile a feruire : nefi fa mafia di piatti (b pra piatti.Se lo Scalco farà prefente talhora quandofi appa- recchia, il Credenziero vedendolo,feruirà con maggior po~ litezza,& rifpetto.Non tratterò del modo dell'apparecchia- re per più grandezza,e politia ; poi che penfo in altro luogo trattarne più a lungo. Non comporterà lo Scalco,che il Crc denziero prefti fenzafualicenza,nifl\ina cofa del fuò vfficio; & in particolare, biancherie. Effendo donati frutti, il Cre- denziero li conferuerà, perche û refti ài comperarne,ò pro» uederne di quella qualità, a giudicio però dello Scalco. TDel Bottigliero. Cap. XI. R D I N I lo Scalco al Bottigliere che non lie- ui più vino del fuo ordinario fenza fua com- mifsione ,& fé farà necefsario leuarnepiù per qualche eftraordinario,ò per banchetti, ò per foreflerie lo Scalco li fottoferiua un bo lottino*,^ fé per la fretta non fi potefse ciò allora fare,fubito dopofi fegni. Deueefserilbottiglieropo lito dellaperfona,e del ueftire,di vifoallegro,rubicondo. Intendafi bene di tutti i vini,& loro qualità,con faperiie mif chiare infieme molti: ma più d'ogni altra cofa cognofeere i4 gufto del Padrone. Il loco doue eglifalafua burtiglieria fia netto, e fubitofparecchiato, il faccia fpazzare. Habbia fiafehi di diuerfe forti, grandi,piccoli, qual più, qual meno, d'una,e di due caccie l'uno e di meza, e quello per certi uinì eletti. Hauendo da portar da bere fra il giorno per Caualie- ri fé faprà quante perfone fono, potrà feruirfi di quel.fiafco die giudkharslpiù a propofito, e cqfi uerrà a guadar menai

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