ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia

34 "DELLO SCALCO do faranno paffati certi eftraordinarij;però di non molttu» importanza : procurerà con la fua diligènza, & induftria di farli entrar nell'ordinario, e fempre con gran dcicrczza. Ap- preso è di bifognojche fi ricordi di tutte le vinandc, che ha- nrà ordinate,e che come perTauifo dato di fopra, egli le ba- urà vedute fare ; cofì anco procuri,che tutte fiano portale in tauola,& ne'loro piatti deputati: perche molte volte fi dime tics. d'alcune,e forfè a ftudio,ò per altreft rade molte fi fmar- rifcono, & perdono : la qualcofa,oltra a l'effer dânofa moftra poco riipetto,& può caufardifordinejtrouadofi oltre la ere denzafua,la menfa del padrone poco fornita,e lauta. Perglieftraordinarij dia lo Scalco i fu oi ordini con mìfura,& confideratamente,n6*acafofpecifichi,&accommodi la qua- lità delle viuande, fecondo la qualità delle forefterie. Non fia ftrabocheuole in quelle cofe, che bifogna ordinare all'ini prouifo,& in fretta ; male pefi quanto permette il tempo,& Poccafìone;procurando il vantaggio,e leuando le occafióni agli vfficiali di poter rubare. Et fappia far abbreviare il tem poineflequire. Sappia anco lo Scalco compartir Thore, nelle quali vuole che i fuoi vfficiali fi trottino in cafa, per poter occorrendo dar lo- ro commifsioni: ordinâdo egli ftefio diche modo fi debbau feruirelc forefterie ; cioè quelle, che egli non feruirà, cofi in cene, & definari, come in altri rinfrefeamenti : & depu- tando chi gli parrà, per accompagnarle con torcie. Et o- gni mattina intender quante torcie fi faranno adoprate ; af- fine,che quei di cafa non fé ne vagliano,& fi rendano gli aua- zi,* fé bene in quefto cafo fi può ageuolmente vfar fraudi con rendere vna per vn'altra. Cofi vno Scalco diligete, & gelofo dellVtile, & riputatione del Padrone, haurà poche hore di buon tempo, volendo far il de bito Aio ; che altrimenti facendo,tutte le fopradette cofe fo- no gettate al vento,e pe r du t o. Per vltima concilinone, nonreilarò diauuertirelo Scalco, che hauendo eglia far bachet ti,fi ricordi,e noti molto bene tnt- to quel che è neceffario di prouedere, col far attappezzare, candelironidi legno, e torcie a fufficiéza,per poter mutarle tre volte,e.lumiere,e rami; & vndeputato,che gli acconci. I L F I N E DEL P Ì UMO L I B R O *

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