ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia
3? DELLO SCALCO DEL SIG GIOBATTISTA R O S S E T T I , LIBRO SEC ONT>0. 2>/ fortuiti fatti daÏÏAutore in ogni m*~ fé dettarmi* A V E N D O io nel libro prece- dente fecondo le forze del mio ingegno,e la lungaefpericnzadi molti anni, defcritto fotto breui- td, ma à pieno, fi comeio ftimo, rvfficio, & i carichi dello Scal- co, & d'alcuni de gli vffi.cialia.lui fotto jfofti : parmi nondimeno, che quei generali auuertimenti non poffano efïêre (ufficienti a, far re vno Scalco compito nel^fuo me ftierojfe con Teflempio di molte cofe, da me in quefta ca- rica per molti anni ofIcruate,&pofte in opera, non firno- .ftra più in particolare, vna via di peruenire a quella eccellcn fca,alla quale dee afpirare vn' huomo.di fpirito, che in cofi fat to maneggio>per fua natura Ci ponga ; non cofi facile, & leg- giere, come viene (limato a feruire vnPrencipe, con inten- tionc diriufeiruibene. Hòperòrifoluto di deferiuere par- ticolarmente alcuniBanchetti,che fra tanti ch'io ho ordinan- te), mi fono rettati in memoria diftinti,fecondo imefi ,&fta- gioài dell'anno : cofi alla Italiana, come alla Alemana, cene grandi > & magnifiche^ defuiari ordinari;, Apprettò non cre- Ê 2 dojche
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