STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia
9° Capitolo sesto. cool iche, dove grande è lo sforzo e l ’ attrito della mente, confuta l ’ asserto, non sofful to da alcuna prova, che l ’ alcool sia un vero nu tr imento al cervel lo ed al sistema nervoso, e spiega il perchè mol t i che mang iano poco sono capaci , co l l ’ uso moderato de l l ’ alcool, di compiere una quant i tà di lavoro mentale, a cui la scarsa quant i tà del loro cibo solido pare del tut to inadeguata. A l postutto, la forza di volontà, la capacità di esercizio, posseduta dallo spir ito, ed, in minor grado, eziandio dal corpo, non dipendono dalla quant i tà assoluta o dalla quant i tà relat iva, quanto al lavoro, dei cibo introdot to nel corpo. Esistono, non ha dubbio, indefinite , e forse eternamente indef inibil i , proprietà del lo spir ito e del corpo, var iant i in ogni ind iv iduo , che costi tuiscono il talento, il genio e l ’ energia muscolare e che sono indipendent i da ogni nota var iaz ione ne l l ’ orga nismo del corpo animale . Nonostante queste c ircostanze essenzialmente var iant i e l ’ incertezza in cui pongono necessa r iamente ogni tentativo di prescrivere un preciso regime dietetico per una qualsiasi classe di per sone, qua lche un i formi tà è richiesta evidente mente dalle esigenze di famigl ia e degli ord ina menti sociali, ed in ispecie per coloro che sono nudr i t i sotto l ’al trui beneplacito e direzione, come i soldati, i carcerati , i ricoverati negl i ospedali, negl i asili, e via dicendo.
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