STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

Regola di vitto o regime dietetico. 9 ' § 35 . Q u a n t i t à di c i b o . L a quant i tà di cibo necessaria ad una persona adulta per mantenersi sana e forte per il lavoro fu ragguagl iata a circa ven t iqua t t r ’ oncie di s o ­ l idi, e da due o tre boccali di l iquidi al giorno. T a l si è il r isultato di molte osservazioni speri­ mentali . Per le persone poi che passano la maggior parte del loro tempo ne l l ’ inazione, e per le donne in generale, basta una quant i tà assai minore. Le persone di temperamento sangu igno man ­ giano ed hanno bisogno di mangiare più di quel le di temperamento bil ioso o nervoso; e, general ­ mente parlando, coloro che sono sui quaranta- c inque anni , più di coloro che se gl i hanno già lasciati addietro. Ma la quant i tà del cibo var ia secondo le sue proprietà nutr ient i . Per tal modo, dove sì può avere in buona quant i tà cibo animale, scema, e dove le sostanze farinacee compongono la por­ zione pr inc ipale del vitto, cresce il peso assoluto de l l ’ a l imento richiesto. O t t ’ oncie di carne cotta senz’ ossa possono con­ siderarsi come i l massimo nel pr imo caso: molte persone si contentano di sei, di quat tro e di meno ancora, ma allora pare assolutamente necessaria una copiosa quant i tà di pane. Nu l l a può c om ­ pensare la sot trazione di quest ’ ul t imo, l ’ al imento pr imordia le de l l ’ uomo, dal vitto, e da dieci a do­ dici oncie di pane al giorno sembrano necessarie assolutamente.

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